Messaggio del Presidente
Dott. Alexander Kirienko
Cari Soci, Colleghe e Colleghi,
al termine del mio mandato biennale come Presidente della SIFE, desidero rivolgere a tutti voi un profondo ringraziamento per il sostegno e la partecipazione attiva che hanno reso questi due anni indimenticabili per la nostra Società.
Il bilancio di questo biennio è estremamente positivo, segnato da una crescita costante della nostra comunità scientifica. Il mio orgoglio più grande è stato vedere la SIFE confermarsi come punto di riferimento assoluto per la formazione e la divulgazione nell’ambito della fissazione esterna e della ricostruzione degli arti.
Il culmine di questo percorso è stato senza dubbio il Congresso Nazionale di Roma 2025, un evento di altissimo valore scientifico che ha riscosso un successo straordinario, sia per l’affluenza record che per la qualità dei contributi presentati. Quell’appuntamento ha rappresentato il cuore pulsante della nostra missione: unire l’eccellenza clinica al confronto umano e professionale.
Oltre al congresso nazionale, abbiamo promosso numerosi corsi e congressi regionali e tematici, ognuno dei quali ha contribuito a diffondere i principi della metodica e a formare le nuove generazioni di chirurghi. La grande partecipazione a questi eventi è la prova tangibile che la SIFE è una società in salute, dinamica e capace di rispondere alle esigenze di aggiornamento costante che la nostra professione richiede.
Lascio la presidenza con la certezza di consegnare al mio successore una realtà solida e stimata. Auguro a tutti voi di continuare a coltivare quella curiosità scientifica e quel rigore tecnico che rendono la SIFE una famiglia professionale unica.
È stato un onore guidare questa Società e rappresentare l’eccellenza dei suoi soci.
Con profonda stima, amicizia e gratitudine
Alexander Kirienko
ARTICOLI DI INTERESSE
Kulkarni, Madhura Sujay; Kulkarni, Milind; Kulkarni, Ruta. Treatment of Infected Nonunion of Fracture of the Proximal Third of Tibia Using Ilizarov Ring Fixator: A Case Series. Journal of Limb Lengthening & Reconstruction 10(1):p 16-21, Jan–Jun 2024.
L’articolo descrive uno studio su una serie di casi riguardanti il trattamento della pseudoartrosi infetta del terzo prossimale della tibia trattate con fissatore circolare. Il successo della tecnica dipende da una corretta selezione dei casi, dalla ricostruzione dei tessuti molli, da un rigoroso controllo dell’infezione e dalla collaborazione del paziente.
L’articolo, però, sottolinea che il fissatore da solo non basta; il successo dipende fortemente dalla qualità del debridement iniziale, che deve rimuovere in maniera radicale tutto l’osso necrotico e infetto.
Iobst, Christopher; Fragomen, Austin1; Rozbruch, S. Robert. Conical Washers Technique Tip. Journal of Limb Lengthening & Reconstruction 10(1):p 28-30, Jan–Jun 2024. | DOI: 10.4103/jllr.jllr_9_24
https://journals.lww.com/jllr/fulltext/2024/10010/conical_washers_technique_tip.6.aspx
L’articolo affronta un problema comune ma spesso sottovalutato: quando un chirurgo deve inserire un filo di Kirschner in modo obliquo rispetto all’anello del fissatore, il fissaggio standard tende a “piegare” il filo per farlo aderire alla superficie piana dell’anello o del bullone. Questo porta a conseguenze di tipo meccanico, come gli spostamenti indesiderati nel sito della frattura o dell’osteotomia durante il tensionamento, ma anche a conseguenze di tipo biologico. Spesso, infatti, un filo piegato esercita una pressione asimmetrica sui tessuti molli pelle e muscoli e sull’osso, aumentando il dolore per il paziente e il rischio di infezioni o necrosi cutanea intorno al filo. La soluzione proposta dagli autori è elegante nella sua semplicità.
L’uso di rondelle coniche (accoppiate sopra e sotto l’anello) permette al bullone di fissaggio di inclinarsi e allinearsi perfettamente con la traiettoria naturale del filo obliquo.
Questa technical tip, che agli occhi dei più esperti può rappresentare un dettaglio minore, ci mostra come la precisione nel posizionamento dei fili è ciò che spesso distingue un decorso post-operatorio confortevole da uno caratterizzato da dolore cronico e complicazioni minori ma fastidiose.

